Il Territorio

Il Territorio

Sesto Senso Suites è a Campiglia Marittima, in Maremma, nella provincia di Livorno. Le sue peculiarità storiche e artistiche sono un richiamo importante per un turismo che vuole calarsi nell’atmosfera magica di un borgo medievale immerso in un bellissimo paesaggio.

Campiglia Marittima è situata in una posizione strategica, a breve distanza da moltissimi luoghi d’interesse storico e culturale come le città d’arte Firenze, Siena, Pisa, Grosseto, Volterra, Roma, facilmente raggiungibili, oppure località assolutamente caratteristiche che incarnano l’essenza della Maremma più autentica, come la Via degli Etruschi, o l’itinerario verde dei Parchi della Val di Cornia, dove coniugare cultura, paesaggio, gusto e sapori dell’arte culinaria. Campiglia offre un ottimo clima mite, caratteristico delle zone di mare, incorniciate da dolci colline.

I DINTORNI

Campiglia Marittima è uno dei borghi storici più belli della costa degli Etruschi. In questa terra dalle tradizioni antichissime, nel cuore della Val di Cornia, sono presenti suggestive testimonianze  della civiltà etrusca, romana e medievale. Immersi nella pace e nel silenzio di questo paese è possibile respirarne la storia splendidamente testimoniata in ogni sua parte.

I Forni fusori della Val di Fucunaia, che risalgono al VII e VIII secolo a.C., e il Parco Archeo Minerario  di San Silvestro, un ineguagliabile museo a cielo aperto, narrano  l’affascinante storia della lavorazione dei metalli  in epoca etrusca e nei secoli successivi.

Le Terme di Caldana, a Venturina, anch’esse già conosciute in epoca etrusca e romana, sono oggi luoghi apprezzati per il benessere psicofisico.

Tra gli uliveti, le vigne, e la macchia mediterranea  si snoda la strada del vino della Costa degli Etruschi, culla della pregiata DOC Val di Cornia, dove si incontrano fattorie e aziende  agricole produttrici di olio extravergine e particolari prodotti tipici.

[photos by p.ramponi - castellitoscani.com]
 
© 2018 | powered by dotflorence.com | SmartHotel Project | maria siponta de salvia [text] simone cecchi [photos]